L'agliuto

o dell’Arte d’Iscansar lo Diabolo

Luogo di sofferenza,
luogo di penitenza
buono per l'altra vita.

Pasta e fagioli,
la prova che mancava
a sant'Anselmo.

L'uguaglianza e l'indifferenziazione
sono le idee portanti del preteso «progresso»
(idee capziose, perché il loro fine recondito
è la pura e semplice sovversione,
cioè portare in alto quanto è in basso
e viceversa).
Il buffo è che tali idee, propugnate
solo dagli ebrei, siano rifiutate
(per quanto riguarda loro) solo dagli ebrei.

L'allegria liquida.
Non so come farei
senza di lei.

La malvagità innata della femmina
era un dato scontato, fino ad ieri.
Solo tu, col tuo AVE, riscattasti
quel ch'era d'EVA.
Ma mo' se ne stanno approfittando, non parTi?

Dev'esser bello, in punto di morte, il rivelarsi
ogni cosa che hai amato,
dalla moglie agli amici, dai cani ai gatti e ai fiori,
dalla figlia alla madre, come Tua metamorfosi.


Dev'esser brutto, in punto di morte, il rivelarsi
ogni cosa che hai odiato come Tua metamorfosi.

Zanzare e rondini,
se fissi il cielo, a volte
sembrano simili.

Professionista
è chi ti scassa il cazzo
non per diletto.

Il più possibile
flessibile e adattabile
all'Insondabile.

Perché il basilico
ha le foglie convesse,
non piatte o concave?

Il culmine della stupidità
è sperare il contrario della Sua volontà.

Un gentiluomo,
sì, certo, eppure insieme
un buontempone.

"Le Flautolenze",
concerto d'orchi per
rutti e scorregge.

Il tronco accetta
il suo colpo d'accetta
senza fiatare.

Foglia di vite,
ti prepari a volare
rossa di vino.

Voglio una vita
trasecolata,
a bocca aperta, col sorriso ebete
e stupefatto. Il sorriso di chi sa che ami
compiere i Tuoi miracoli
camuffandoli da ordinaria amministrazione.

Occhi di vacca,
mansueta, dolce. E il viso
di luna piena.


Green grass, trifoglio
grasso di terra grassa.
E vacche grasse.

Signore mio,
forse non è un bel paragone, ma
m'hai colmato di grazie
come, di corna, un cesto di lumache.

A sessant'anni
continui a prenderTi gioco di me
e a farmi innamorare delle Tue epifanìe.


È solo un tappo
quel che occorre alla femmina,
no matter where.

Piove. Il piccione
allaccia l'impermeabile
e non si sposta.

Lana cardata,
il cielo. E il Tosatore
chiama altri agnelli.

Rende chiunque
protagonista, l'occhio
di bue del sole.

Spago, non chiodi,
perché nulla è più stabile
del provvisorio.

Oggi è di spatola,
anziché di pennello,
l'Affrescanuvole.

C'è un nonsoché,
nei passi del piccione,
di lussurioso.

Relitti umani.
E lo Sfasciacarrozze
deve aspettare.

Un pentifoglio.
Cercavo un quadrifoglio
e invece tie'.

Dietro una nuvola
di zucchero filato,
ecco il Bambino.

Terra bagnata.
Un sentore di femmina
ristagna, greve.

C'è un buco, in cielo,
e il fuoco retrostante
ne fuoriesce.

Il blu di Prussia,
l'azzurro d'Israele, l'oltremare, il cobalto
e il cilestrino s'alternano secondo l'estro
dell'Imbianchino.

Non temo la morte. La mia paura
è quella di restare menomato, qui in terra,
e non piumato, in cielo.

C'è chi, sapendo buone da mangiare
tutte le meraviglie che hai voluto creare,
s'empie la trippa
e c'è chi se ne impippa,
sapendo tutte le leccornìe del pian terreno,
più si sale, più diventar veleno.

Ho sempre considerato (e tuttora considero)
una vita pensata
analoga ad una vita vissuta.
L'unica differenza è che, se penso
di far del bene e non lo faccio, non ne ho alcun merito;
se invece penso di far del male è come farlo.

Avevo i cardi, Stefania, lo sai?
Li ripiegavo, al sopraggiungere dell'inverno,
su loro stessi, perché si imbiancassero.
E si imbiancavano talmente bene
che, dopo qualche mese,
erano tutt'uno col loro manto di neve.

Signore mio, non voglio essere rotti i cojoni
se non da Te
o da un Tuo delegato.
E non dirmi che sono tutti Tuoi delegati.

Jatabbùi ("beati voi"), mormorava mia nonna
all'indirizzo di chi, avendo fatto fortuna,
rizzava il capo.
Ma a quest'augurio di beatitudine hic et nunc
seguiva un silenzioso uajabbùi
("guai a voi"), relativo all'illic ed al tunc.

Signore mio, se devo andare avanti
per Tua volontà, dammi anche la forza per farlo.

Voglio morire col toscano in bocca,
tutt'al più con l'avana
(che fa pure Fidel[itas]).

Se uno ti chiede aiuto,
non glielo puoi negare.
Ma, se non te lo chiede,
non puoi imporgli questo cazzo d'aiuto.


Non abbisogno
di alcuna o alcuno che
non sia al mio interno.





Ave Maria,
concepita sine macula,
concepisti sine masculo.